Voltura e subentro gas e luce: differenze, costi e tempi

Traslocare in una nuova casa o ereditare un immobile apre sempre scenari carichi di aspettative, ma anche di incombenze spesso trascurate. Tra queste, la gestione delle utenze – luce e gas in primis – rappresenta un passaggio chiave. È qui che emergono, talvolta con una certa confusione, due parole solo in apparenza simili: voltura e subentro. Comprenderne a fondo il significato, i contorni normativi e le implicazioni pratiche è indispensabile per muoversi con consapevolezza e precisione.

In queste righe troverai non un semplice vademecum, ma una guida pensata per orientarti con chiarezza. Redatta con uno sguardo esperto sul settore energetico e un linguaggio accessibile ma mai banale, questa pagina ti condurrà attraverso tutte le informazioni che contano davvero: cosa sono la voltura e il subentro, quando si utilizzano, quanto costano, quanto tempo richiedono e come si presentano le domande ai principali fornitori, con particolare attenzione a Enel Energia.

L’obiettivo è uno solo: farti risparmiare tempo, errori e denaro, restituendoti il controllo su una questione che troppo spesso viene trattata con superficialità.

Differenza tra voltura e subentro

La domanda è più frequente di quanto si immagini, ma la risposta – se ben formulata – è cristallina. La differenza tra voltura e subentro dipende da una sola, fondamentale variabile: lo stato del contatore.

  • Si parla di voltura quando si desidera cambiare l’intestatario di un contratto esistente senza interrompere la fornitura. In altre parole, se il contatore è attivo e la casa riceve regolarmente energia, occorre procedere con una voltura.
  • Al contrario, si parla di subentro quando il contatore è fisicamente presente ma non eroga più energia. In questo caso, il contratto precedente è stato chiuso e serve riattivare la fornitura con un nuovo contratto a nome del nuovo inquilino o proprietario.

Non si tratta, dunque, di una scelta soggettiva. Voltura e subentro non sono alternative intercambiabili, ma risposte obbligate a due situazioni tecniche diverse. Una volta verificato lo stato del contatore, il percorso da seguire è già tracciato.

Stato del contatore: criterio unico per decidere

Ecco, in sintesi, come orientarsi:

Situazione del contatore Operazione richiesta
Attivo Voltura
Disattivato Subentro

Questo schema, tanto essenziale quanto decisivo, permette di sciogliere ogni dubbio in pochi istanti. Entrando in una casa dove le luci sono accese e le bollette continuano ad arrivare, ci si trova di fronte a una voltura. Se invece il contatore è spento o sigillato, si dovrà richiedere un subentro.

Come sapere se serve voltura o subentro

Capire se ci si trova di fronte a una voltura o a un subentro è la chiave per evitare passi falsi. Non si tratta di una scelta da ponderare, ma di una risposta che scaturisce da una condizione oggettiva: lo stato in cui si trova l’impianto al momento dell’accesso. Eppure, molti inciampano proprio qui, confondendo le procedure e avviando richieste che, inevitabilmente, vengono rigettate o restano sospese per settimane.

La buona notizia è che basta poco per fare chiarezza. Con un minimo di attenzione e alcuni esempi concreti, tutto diventa evidente.

Esempi pratici: scenari ricorrenti e risposte operative

Chi si appresta a entrare in una nuova abitazione – che sia in affitto, acquistata o ricevuta in eredità – si troverà di fronte a situazioni tipiche, ben riconoscibili:

  • La casa è già illuminata, il riscaldamento funziona, le bollette continuano ad arrivare.
    → L’impianto è attivo: occorre semplicemente aggiornare l’intestazione contrattuale con una voltura.

  • Il display del contatore è spento, oppure si trova un sigillo che ne impedisce l’utilizzo.
    → La fornitura è interrotta: sarà necessario avviare un subentro, che comporta la riattivazione del servizio.

  • Sei un inquilino subentrante e il vecchio locatario ha comunicato la cessazione del contratto.
    → L’immobile non ha più un’utenza attiva: ti servirà un subentro in contratto di locazione.

  • Hai appena acquisito un immobile in seguito a una successione e tutto è ancora funzionante.
    → Puoi procedere con una voltura per decesso, senza alterare le condizioni originarie del contratto.

  • Hai comprato una casa in cui la fornitura è ancora aperta a nome del precedente proprietario.
    → Anche in questo caso, è prevista una voltura, affinché il contratto rifletta il nuovo titolare dell’utenza.

Una sintesi in tabella può essere utile per fissare con precisione i vari casi:

Situazione reale Condizione dell’impianto Operazione richiesta
Immobile già servito, utenza ancora attiva Attivo Voltura
Contatore spento, sigillato o in stato di inattività Disattivo Subentro
Affitto successivo a una disdetta Disattivo Subentro contratto di locazione
Contratto ancora formalmente intestato ad altri Attivo Voltura
Eredità con impianto funzionante Attivo Voltura per decesso

Non è questione di scelta

Una delle convinzioni più diffuse – e più errate – è quella secondo cui si possa scegliere tra voltura e subentro sulla base della comodità o delle preferenze personali. Ma le procedure energetiche non funzionano così. A determinare quale operazione occorra non è il desiderio del nuovo intestatario, bensì la condizione tecnica dell’impianto.

  • Se la fornitura è stata chiusa, non si può aggiornare un contratto che non esiste più.
  • Se la corrente o il gas sono ancora attivi, non si può aprire un nuovo contratto: occorre subentrare formalmente al precedente.

Questo principio, tanto semplice quanto decisivo, è ciò che consente alle pratiche di andare a buon fine. Tentare una via alternativa non solo è inutile: può trasformarsi in un ostacolo. L’iter si blocca, i tempi si allungano, e i margini d’errore aumentano.

Per fugare ogni dubbio, la via più diretta è verificare con il fornitore – Enel Energia, ad esempio – lo stato effettivo dell’utenza attraverso il codice POD (per l’elettricità) o PDR (per il gas). In pochi minuti, si ottiene l’indicazione esatta della procedura da seguire, senza margini d’ambiguità.

Subentro e voltura: costi aggiornati al 2025

Parlare di voltura o subentro significa, prima o poi, confrontarsi con i relativi costi. E per quanto possa sembrare un tema arido, si tratta in realtà di un passaggio cruciale, capace di incidere concretamente sul bilancio di chi si appresta ad attivare luce e gas in una nuova abitazione. Capire quanto si paga, perché, e in base a quali regole non è solo una questione economica, ma di chiarezza e consapevolezza.

Nel 2025, la disciplina delle spese previste per voltura e subentro varia a seconda del regime contrattuale e del tipo di utente. Cambiano gli importi, cambiano le condizioni, ma l’elemento costante è la necessità di conoscere, prima di firmare.

Costi nel mercato tutelato

Con la fine del Servizio di Maggior Tutela per la maggioranza degli utenti domestici – avvenuta il 1° luglio 2024 – l’accesso al mercato tutelato è oggi riservato esclusivamente a clienti cosiddetti vulnerabili. In questa categoria rientrano, per esempio, gli over 75, i titolari di bonus sociali, le persone in condizione di disagio fisico che utilizzano apparecchiature salvavita.

Chi rientra in questi criteri può ancora richiedere una voltura o un subentro con il Servizio Elettrico Nazionale, alle condizioni stabilite da ARERA, l’Autorità per l’energia.

Operazione Corrispettivo fisso (ARERA) Spese accessorie Destinatari
Voltura (luce/gas) 25,51 € IVA e bollo se previsti Solo per clienti vulnerabili
Subentro 25,51 € IVA e bollo se previsti Solo per clienti vulnerabili

Si tratta di tariffe calmierate, stabilite a livello nazionale, che non variano tra un operatore e l’altro. Tuttavia, queste condizioni sono sempre più residuali, poiché la maggioranza delle famiglie italiane è ormai passata al mercato libero.

Costi nel mercato libero

Qui le regole cambiano, e con esse gli importi. Ogni fornitore può stabilire autonomamente i propri costi di voltura e subentro, pur nel rispetto dei principi generali imposti dall’ARERA. Per questo motivo è essenziale confrontare le condizioni economiche prima di procedere.

Tra gli operatori più diffusi, Enel Energia rappresenta un punto di riferimento. Le tariffe riportate di seguito sono aggiornate al 2025 e possono variare nel tempo, ma offrono un’indicazione concreta e realistica.

Enel Energia – Voltura

Situazione dell’impianto Corrispettivo commerciale Importo indicativo (con IVA) Particolarità
Contatore attivo con Enel Energia 23,00 € 28,06 € Voltura standard con lo stesso fornitore
Contatore attivo con altro operatore 0,00 € 0,00 € Voltura gratuita per attrarre nuovi clienti

L’ultima opzione riflette una strategia commerciale molto diffusa nel mercato libero: azzerare i costi di voltura per favorire il cambio di gestore. In pratica, si passa a Enel Energia e si evita ogni spesa iniziale per la voltura.

Enel Energia – Subentro

Tipo di fornitura Corrispettivo commerciale Altri oneri possibili Deposito cauzionale
Luce 23,00 € IVA e bollo a seconda delle condizioni Richiesto se non si attiva la domiciliazione bancaria
Gas 23,00 € Come sopra Idem come per la luce

Nel caso del subentro, trattandosi di un contratto nuovo, può essere richiesto un deposito cauzionale. Tuttavia, chi sceglie la domiciliazione bancaria ne viene generalmente esentato, una soluzione che offre praticità e risparmio.

Voltura per decesso: quando è gratuita

Esiste un’ultima situazione, delicata e non rara, che merita attenzione: la voltura a seguito di un decesso. Quando l’intestatario di un contratto muore, è possibile subentrare nella fornitura in qualità di erede o convivente. In questi casi, se non si chiedono variazioni sulle condizioni tecniche o contrattuali, l’operazione può essere interamente gratuita.

I requisiti per l’esonero sono i seguenti:

  • Il nuovo intestatario deve essere erede legittimo o convivente del defunto;
  • Devono restare inalterate tutte le condizioni contrattuali precedenti;
  • Non si devono richiedere modifiche alla potenza del contatore o al tipo di fornitura.

In assenza di questi requisiti, la pratica verrà trattata come voltura ordinaria, e quindi soggetta ai costi previsti dal fornitore.

Tempi necessari per voltura e subentro

Quando si cambia casa o si entra in una nuova abitazione, il tempo ha un valore diverso. Ogni giorno senza luce o riscaldamento può trasformarsi in un disagio concreto. Per questo, conoscere con precisione i tempi richiesti per una voltura o un subentro non è solo una formalità: è una forma di tutela.

Se voltura e subentro sono operazioni distinte per natura, lo sono anche per durata e iter procedurale. I tempi non sono uguali per tutti, né perfettamente standardizzati. Tuttavia, esistono delle soglie entro cui, salvo complicazioni, ogni operazione dovrebbe concludersi.

Le tempistiche previste

Le direttive stabilite da ARERA – l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – indicano con chiarezza i limiti temporali massimi che i fornitori e i distributori devono rispettare.

Tipo di richiesta Fornitura coinvolta Tempi previsti
Voltura Luce e/o Gas 4–7 giorni lavorativi
Subentro (luce) Energia elettrica Fino a 7 giorni lavorativi
Subentro (gas) Gas metano Fino a 12 giorni lavorativi

Il conteggio parte dal momento in cui la domanda risulta formalmente valida, ovvero quando il fornitore ha ricevuto tutta la documentazione necessaria, corretta in ogni sua parte. Non è raro, purtroppo, che una firma mancante o un modulo errato blocchi la procedura e costringa a ripartire da capo.

Fattori che possono allungare i tempi

Anche se i tempi sono normati, nella realtà quotidiana possono subire variazioni. Alcuni fattori, spesso sottovalutati, incidono sulla rapidità dell’attivazione:

  • Documentazione incompleta o errata: è la causa più frequente di ritardi, soprattutto nei subentri;
  • Interventi tecnici complessi: alcune zone o abitazioni richiedono operazioni fisiche più articolate sul contatore;
  • Periodi di alta richiesta: nei mesi estivi e a ridosso delle festività i tempi tendono ad allungarsi;
  • Gestori locali meno reattivi: la velocità dipende anche dall’efficienza del distributore di zona, che può variare da comune a comune.

Ritardi e indennizzi

Quando i tempi stabiliti vengono superati senza giustificazione, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico. È un rimborso economico riconosciuto per legge, che spetta a chi ha seguito correttamente la procedura ma non ha ricevuto il servizio nei tempi previsti.

Ritardo subito Indennizzo previsto Condizione necessaria
Ritardo voltura 35,00 € Documentazione completa e consegnata nei tempi
Ritardo subentro luce 35,00 € (minimo) Maggiore se il ritardo supera le soglie previste
Ritardo subentro gas 35,00 € (minimo) Come sopra: importo crescente per ritardi superiori a 15/30 giorni

Questi indennizzi, previsti da ARERA, aumentano progressivamente in base alla gravità del ritardo. Se l’attivazione avviene con oltre 15 giorni di ritardo, il rimborso sale a 70 euro. Oltre i 30 giorni, può arrivare fino a 105 euro.

È importante precisare che l’indennizzo viene riconosciuto solo se il cliente ha fornito tutti i dati correttamente, senza causare rallentamenti. Non si tratta di una penalità verso il fornitore, ma di una forma di compensazione per un disservizio che non dipende dal cliente.

Documenti necessari per voltura e subentro

Quando si affronta una voltura o un subentro, la differenza tra una pratica che procede senza intoppi e una che si arena nei meandri dell’assistenza clienti spesso sta tutta nei documenti. Non è questione di burocrazia fine a sé stessa: è che ogni informazione mancante o poco chiara si traduce in tempo perso, richieste sospese, e – nei casi peggiori – dover ricominciare da capo.

Sapere fin dall’inizio quali sono i documenti necessari significa risparmiare energie, evitare errori e accelerare l’attivazione delle utenze. Ma attenzione: voltura e subentro non richiedono sempre gli stessi moduli, e la lista può variare leggermente da un operatore all’altro.

I documenti base: ciò che serve sempre

Esistono alcuni dati che nessun fornitore può ignorare, validi tanto per la voltura quanto per il subentro. Si tratta di elementi identificativi essenziali, che permettono di associare correttamente la richiesta al punto di fornitura:

  • Codice POD (per la luce) o PDR (per il gas): li trovi in bolletta o, talvolta, sul contatore stesso;
  • Documento d’identità del richiedente, in corso di validità;
  • Codice fiscale;
  • Titolo che giustifica l’occupazione dell’immobile: contratto d’affitto registrato, atto di proprietà, scrittura privata, o dichiarazione di comodato;
  • Contatti aggiornati: numero di telefono e indirizzo e-mail.

Nel caso di invio online, quasi sempre è richiesta la scansione chiara e leggibile dei documenti, preferibilmente in formato PDF. Alcuni fornitori accettano anche fotografie, purché nitide e complete.

Voltura e subentro: cosa cambia nei moduli

Oltre ai documenti comuni, ciascuna procedura prevede delle specificità. Ecco le differenze principali:

Tipo di operazione Documenti aggiuntivi richiesti
Voltura – Modulo di richiesta specifico fornito dal gestore;
– Autocertificazione che attesti l’estraneità ai debiti del precedente intestatario (se prevista).
Subentro – Modulo dedicato al subentro, diverso dalla voltura;
– In alcuni casi, dichiarazione di conformità dell’impianto o certificazione dell’idoneità tecnica.

L’autocertificazione di estraneità ai debiti, nel caso della voltura, è una forma di tutela: serve a dichiarare che non esistono rapporti finanziari tra chi subentra e chi ha lasciato la fornitura. Non sempre è obbligatoria, ma conviene sempre predisporla quando si ha il dubbio che il precedente inquilino non abbia saldato tutto.

Quando servono altri documenti

Esistono circostanze particolari in cui la documentazione da fornire si arricchisce di ulteriori elementi:

  • Voltura per decesso: si richiede un’autocertificazione o il certificato di morte, e un documento che dimostri il legame con il defunto (erede o convivente);
  • Immobili condivisi o contratti condominiali: può essere necessario allegare una dichiarazione firmata dagli altri coabitanti o dall’amministratore;
  • Subentro in affitto: il contratto di locazione deve essere registrato, e in corso di validità.

La modulistica dei fornitori

Ogni fornitore – da Enel Energia ad altri operatori del mercato libero – mette a disposizione moduli personalizzati, scaricabili dal sito ufficiale o reperibili presso gli sportelli fisici. La modulistica è spesso intuitiva, ma richiede comunque attenzione nella compilazione: ogni campo va completato con precisione, evitando abbreviazioni poco chiare o dati mancanti.

I moduli standard includono:

  • i dati dell’intestatario uscente e di quello entrante (se noti);
  • le informazioni tecniche dell’utenza;
  • eventuali dichiarazioni accessorie;
  • il consenso al trattamento dei dati personali.

Presentare tutto il necessario al primo tentativo è il modo più sicuro per evitare ritardi. In caso di dubbi, meglio chiedere al fornitore prima di inviare la pratica: un confronto rapido può evitare settimane di attesa.

Subentro e voltura con Enel, Servizio Elettrico Nazionale e altri fornitori

Una volta compreso se occorra una voltura o un subentro, la domanda successiva sorge spontanea: a quale fornitore ci si deve rivolgere? In un mercato in cui l’offerta è ampia e in continua evoluzione, saper scegliere – e sapere come muoversi – fa la differenza tra una procedura rapida e una trafila piena di ostacoli.

Questa sezione offre una panoramica chiara delle modalità previste da Enel Energia, con un necessario aggiornamento su ciò che resta oggi del Servizio Elettrico Nazionale, e un cenno alle soluzioni offerte dagli altri operatori del mercato libero.

Enel Energia: semplicità d’accesso e servizi digitali

Fra i fornitori del mercato libero, Enel Energia si distingue per un’offerta capillare e per la possibilità di gestire pratiche come volture e subentri attraverso diversi canali. La procedura è pensata per adattarsi sia a chi preferisce un approccio digitale, sia a chi cerca un’interazione più diretta.

Come procedere con Enel Energia:

  • Dal sito web: accedendo all’area clienti è possibile inviare la richiesta comodamente online;
  • Tramite il numero verde 800.900.860, attivo tutti i giorni con operatori dedicati;
  • Negli Spazi Enel: presenti in tutto il territorio, accessibili su appuntamento.

Per avviare correttamente la richiesta occorrono:

  • Codice POD o PDR, reperibile in bolletta o sul contatore;
  • Documento d’identità e codice fiscale;
  • Titolo che giustifica l’occupazione dell’immobile (contratto di affitto registrato, rogito, ecc.);
  • Eventuali moduli richiesti, firmati;
  • Se previsto, una dichiarazione di estraneità rispetto a debiti pregressi.

Tutti i documenti possono essere caricati online. Una volta completata la richiesta, è possibile seguirne lo stato direttamente dall’area personale, evitando telefonate o code inutili.

Servizio Elettrico Nazionale: attivo solo per clienti vulnerabili

Dal 1° luglio 2024, il Servizio Elettrico Nazionale ha cessato ogni nuova attivazione e ogni operazione (voltura, subentro, cambio offerta) per i clienti domestici non vulnerabili. Questo significa che chi non rientra nelle categorie protette non può più rivolgersi a SEN per gestire la propria fornitura elettrica.

Chi può ancora accedervi:

  • Persone con più di 75 anni;
  • Utenti con indicatore ISEE compatibile con i bonus sociali;
  • Chi utilizza apparecchiature salvavita in casa;
  • Chi risiede in aree definite disagiate.

Per tutti gli altri, il passaggio al mercato libero è obbligato.

Fornitore Mercato Voltura/Subentro Come si accede
Enel Energia Libero Sito web, telefono, sportelli
Servizio Elettrico Nazionale Tutelato (solo vulnerabili) Sì, ma solo per le categorie ammesse Call center, posta, PEC

Altri fornitori: un’offerta sempre più accessibile

Con l’uscita di scena del servizio tutelato per la gran parte degli utenti, il mercato si è arricchito di operatori attivi e competitivi. Tutti, in linea generale, consentono di avviare volture o subentri in pochi passaggi, attraverso:

  • Siti web con moduli digitali interattivi;
  • App mobili per caricare documenti e firmare;
  • Assistenza clienti evoluta, anche via chat o videochiamata;
  • Sportelli fisici in molti centri urbani.

La scelta del fornitore, oggi, non si limita al prezzo dell’energia: contano la facilità con cui si può interagire, la rapidità delle risposte, la trasparenza nel gestire ogni passaggio contrattuale.

Hai bisogno di supporto per la pratica?

Voltura o subentro: le parole possono sembrare semplici, ma dietro si nascondono iter precisi, documenti da predisporre, moduli da compilare, scadenze da rispettare. Chi ha tempo, familiarità con la materia e una buona dose di pazienza può gestire tutto in autonomia. Ma non sempre è così.

Spesso bastano un dubbio, un codice errato o una firma mancante per rallentare tutto. E allora, affidarsi a chi conosce bene il processo può rivelarsi la scelta più saggia.

LDR Power: assistenza gratuita e senza impegno

LDR Power, partner ufficiale Enel, offre un servizio pensato per accompagnare l’utente lungo ogni passaggio, senza alcun costo né vincolo contrattuale. Attraverso la propria rete di Sportelli Enel Partner (SEP), LDR Power fornisce un supporto professionale per chi desidera:

  • evitare errori nelle pratiche di voltura o subentro;
  • ricevere indicazioni chiare sui documenti necessari;
  • essere guidato nell’invio digitale della documentazione;
  • conoscere tempistiche realistiche e condizioni applicabili;
  • confrontare le opzioni disponibili prima di scegliere.

Chi si rivolge a un SEP riceve un’assistenza personalizzata: ogni pratica viene trattata con cura, senza automatismi né risposte preconfezionate. Il contatto è diretto, umano, sempre orientato alla risoluzione concreta della richiesta.

Servizio offerto Descrizione
Assistenza voltura/subentro Raccolta documenti, verifica, compilazione e invio
Supporto digitale Caricamento file su piattaforma, gestione accesso area clienti
Nessun costo per il servizio Tutto il supporto è gratuito e privo di obblighi
Consulenza su misura Offerte compatibili e spiegate con trasparenza

Una soluzione per chi cerca semplicità

Chiedere aiuto non significa delegare alla cieca. Significa scegliere di essere accompagnati, per un tratto, da qualcuno che conosce bene il percorso. LDR Power non promette miracoli, ma garantisce competenza, chiarezza, disponibilità. E lo fa con discrezione, nel pieno rispetto delle decisioni e delle esigenze di ciascuno.

Per chi non ha tempo, per chi non vuole correre il rischio di sbagliare, o semplicemente per chi preferisce parlare con qualcuno che sappia ascoltare e spiegare, questa è un’opzione concreta. E affidabile.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra voltura e subentro?

La voltura è il cambio d’intestatario di un contratto luce o gas con fornitura attiva; il subentro, invece, si effettua quando il contatore è presente ma disattivato, e serve a riattivare l’utenza con un nuovo contratto.

Che documenti servono per il subentro luce?

Per il subentro luce servono: codice POD, documento d’identità del richiedente, codice fiscale, titolo di possesso dell’immobile (rogito o contratto d’affitto registrato) e modulo di subentro fornito dal gestore.

A cosa serve fare la voltura?

La voltura serve a cambiare intestazione di un contratto luce o gas già attivo, mantenendo invariata la fornitura. È necessaria in caso di trasloco, cambio inquilino o successione per decesso del precedente intestatario.